
Cineraria
VerdeTutto l'anno
La cineraria si sceglie per le foglie, non per i fiori. La guida di orticoltura dell’Università del Wisconsin precisa anzitutto che il nome comune inglese dusty miller viene usato per diverse piante dalle foglie grigie o argentate; quella comunemente coltivata nelle aiuole e usata come reciso è Jacobaea maritima, della famiglia delle Asteraceae, ancora venduta talvolta con il vecchio nome scientifico Senecio cineraria. È originaria delle coste e dei pendii rocciosi del Mediterraneo occidentale e centrale. L’aspetto argentato non dipende da un pigmento, ma dai peli. La foglia è coperta di peli sottili e fitti che le conferiscono un aspetto biancastro, simile al feltro; le foglie cresciute all’ombra sono meno argentate e l’effetto si attenua anche quando sono bagnate. Le foglie sono pennatifide e, a seconda della cultivar, la trama varia da incisioni poco profonde a segmenti sottili come un pizzo. Dopo circa due anni dalla messa a dimora compaiono piccoli fiori dal crema al giallo, ma spesso gli steli fiorali vengono rimossi per privilegiare le foglie. La guida del Wisconsin specifica inoltre che queste foglie sono utilizzate come verde nelle composizioni di fiori recisi.
La storia del significato
«Un rispetto discreto» è l’etichetta di significato che Flowyric usa sia in questa pagina sia nell’app. Un modo di leggerlo è accostarlo alla funzione di questa foglia nel bouquet. La cineraria non è un fiore che mette in primo piano il proprio colore: resta dietro, abbassa il tono complessivo e sostiene i colori dei fiori davanti perché appaiano più limpidi. Perfino il colore delle foglie non è una tinta come quella dei fiori, ma viene dai peli che le ricoprono. Questo posto lontano dal primo piano si può leggere insieme all’idea del rispetto.
Significati per colore
- CinerariaUn rispetto discreto
Quando regalarlo
Grazie all’etichetta «Un rispetto discreto», la cineraria è una buona scelta come base di un mazzo per un insegnante o una persona anziana, oppure per un’occasione formale come un pensionamento o la conclusione di un incarico. Poiché non mette il colore in primo piano, basta scegliere prima i fiori protagonisti e sostenerli da dietro con queste foglie. Ecco come viene contata nella valutazione. Rientra nei 3 materiali sobri richiesti da «Un pensiero di conforto», e 2 suoi steli soddisfano i 2 verdi di «Pronta guarigione» e «Nuovo inizio». Non conta però tra i 2 fiori bianchi richiesti da «Nuovo inizio»: anche se le foglie appaiono biancastre, la valutazione considera fiori bianchi soltanto i materiali che non sono verdi. «Regalo invernale» richiede un materiale invernale e una quota di neutri (bianco e verde) pari ad almeno metà del totale. La cineraria conta come neutro e aumenta questa proporzione, ma non soddisfa il requisito del materiale stagionale. I materiali che contano come invernali sono la camelia, il cotone e il ramo di susino.
Consigli di abbinamento
Nella composizione la cineraria svolge il ruolo del verde e crea sfondo e volume dietro i fiori e lungo i bordi. Non è possibile regolare manualmente la lunghezza o l’angolo degli steli: si scelgono la specie e il numero di steli. Occorre sapere che nell’app questo materiale è raffigurato in un verde grigiastro più tenue rispetto al bianco argenteo delle foglie reali. È quindi più corretto considerarlo una foglia che smorza il tono del mazzo, senza aspettarsi riflessi argentati. Nelle composizioni consigliate viene spesso abbinato a tonalità pastello e bianche. «Giardino all'alba» contiene 3 ranuncoli bianchi, 2 steli di statice viola e 2 steli di cineraria; «Il tepore dell'inverno» contiene 2 camelie rosse, 2 ranuncoli bianchi, 1 stelo di cotone e 2 steli di cineraria. Sostituendola con eucalipto, felce, rusco o edera, che svolgono lo stesso ruolo del verde, cambia la trama del fogliame ma resta invariato il modo in cui la composizione viene conteggiata.