
Giglio
PrincipaleTutto l'anno
Il giglio è un grande fiore elegante, con sei petali che si aprono ampi come una stella. La grande corolla svasata a tromba e lo stelo diritto si accordano, e basta metterlo in un bouquet perché ne emerga subito una compostezza piena di dignità. Il profumo profondo, insieme tenue e capace di diffondersi lontano, è il suo fascino maggiore: anche un solo fiore cambia l'impressione di un intero ambiente. Il genere Lilium cresce spontaneo un po' ovunque nelle regioni temperate dell'emisfero settentrionale, ed è un fiore antico, con decine di specie selvatiche diffuse tra Asia orientale, Europa e Nord America. Il nome cinese 百合 nasce dalla forma del bulbo, composto da molte squame sovrapposte, e porta in sé il senso di cento squame riunite. In Occidente è comparso spesso in dipinti e immagini sacre come fiore che simboleggia la Madonna, ed è amato anche come fiore per eccellenza della Pasqua. Poiché la sua stagione va dalla primavera all'estate, ricorre con particolare frequenza nei bouquet di questi mesi.
La storia del significato
Il giglio bianco significa «Un cuore puro». È un senso nato dai suoi petali di un bianco immacolato e limpido: da sempre il giglio è stato il fiore offerto nei luoghi sacri e puri. Che nell'arte occidentale si sia ritratta più e più volte la scena di un angelo che porge il giglio alla Madonna dipende proprio dal suo essere simbolo di purezza. Per questo il giglio bianco è considerato un fiore adatto a portare un affetto senza fronzoli, un rispetto limpido. Cambia il colore e cambia anche il sentimento che vi si racchiude. Il giglio rosa significa «Abbondanza e prosperità», e il suo caldo tono roseo trasmette al posto nostro il desiderio di generosità e di buon augurio. È un significato che si addice in particolare ai momenti in cui si incoraggia un nuovo inizio o si augura prosperità per il futuro. Così il giglio, pur essendo lo stesso fiore, ripartisce a seconda del colore sentimenti diversi — la dedizione pura e la benedizione dell'abbondanza — e può essere scelto e donato secondo ciò che si vuole trasmettere.
Significati per colore
- Giglio biancoUn cuore puro
- Giglio rosaAbbondanza e prosperità
Quando regalarlo
Il giglio bianco, dall'impressione netta e limpida, si addice ai momenti carichi di rispetto e gratitudine. Un bouquet di ringraziamento per un maestro o una persona anziana, o una celebrazione formale, costruiti attorno al giglio bianco, trasmettono un sentimento pieno di dignità. Grazie al suo simbolo puro e cristallino, è anche un fiore che da tempo accompagna i momenti che chiedono conforto e le occasioni di commemorazione. Il giglio rosa, fedele al suo significato di «Abbondanza e prosperità», si adatta bene ai bouquet augurali che invocano prosperità, come un'inaugurazione, un trasloco o una promozione. Il suo colore caldo aggiunge un'energia luminosa, ed è perfetto da donare a chi ha davanti a sé una nuova partenza. Essendo un fiore dal profumo profondo, è particolarmente adatto come dono per uno spazio ampio più che per un piccolo interno, e basta uno o due steli perché la sua presenza spicchi netta e fissi il centro del bouquet. Diventa un regalo di cui chi lo riceve potrà godere a lungo, insieme, il profumo e il portamento.
Consigli di abbinamento
Il giglio è un fiore principale dalla corolla grande e dal profumo intenso: meglio ordinare il centro del mazzo attorno ai soli gigli e lasciare agli altri fiori il ruolo di sostegno. Uno o due steli bastano a dare volume e peso, perciò, anziché indulgere a metterne molti, disporlo valorizzando i vuoti fa emergere ancora di più la sua dignità. Al giglio bianco abbina verdi scuri come rusco e felce e i piccoli fiori della gipsofila, e otterrai un'atmosfera limpida e composta. Al giglio rosa aggiungi fiori morbidi della stessa temperatura, come il fiore di cera o il pisello odoroso, per un raccordo naturale in toni pastello caldi. Un tocco leggero di eucalipto come verde, lasciando qualche vuoto, fa risaltare ancora di più la linea elegante della grande corolla. Poiché lo stelo è diritto e saldo e si presta a reggere l'ossatura del bouquet, conviene inserire prima il giglio per costruire il centro, poi rifinire colmando i vuoti con fiori da riempimento e verdi: così è più facile trovare l'equilibrio. Gli stami carichi di polline dei fiori pienamente sbocciati, una volta a contatto con abiti o petali, difficilmente si tolgono: rimuoverli con delicatezza prima di comporre il mazzo permette di goderlo pulito più a lungo.